LA CASA

Le "Celle"

Ai piani superiori le antiche celle, ora trasformate in comode suites, hanno conservato arredi e decorazioni originali.

Anche l’antico studio del Cardinale Cybo, è stato ricavato dalle antiche celle e custodisce ancora numerosi ed importanti libri antichi.

 

Nel corso della sua lunghissima storia l’Eremo ha avuto tra i suoi ospiti il Presidente della Rebubblica tedesca Veisecher e numerosi cardinali tra i quali: Urbani, Pacelli (futuro Papa Pio XII) e Montini (futuro Papa Paolo VI).

 

Il clima della casa è sempre rimasto caldo e familiare; ad esempio la mattina a colazione vengono sempre servite le "frittelle di mele" cucinate secondo una ricetta della nostra famiglia.

 

Dalle terrazze si ha una vista spettacolare di Spoleto, del bosco circostante e della Valle del Tesino.

 

Un po' di storia

Alla fine del v° sec.d.C. S.Isacco di Antiochia scelse il Monteluco per ripristinarvi con i suoi seguaci la vita eremitica che aveva dovuto abbandonare in Siria a seguito delle persecuzioni.
Immerso nel bosco sacro del Monteluco,l’Eremo di S.M. delle Grazie divenne, attraverso i secoli, centro di vita spirituale e anacoretica. Nel 1547 il vescovo Fabio Vigili fondò la Congregazione dei Padri eremiti di Monteluco,e l’Eremo di S.M.delle Grazie ne fu ben presto la casa madre.

Il 18 settembre 1556 Michelangelo, ormai ottantunenne, saputo dell’imminente calata su Roma delle truppe spagnole capitanate dal duca d’Alba, si rifugiò «nelle montagne di Spuleti »non solo per la dimestichezza che aveva con l’allora vescovo Alessandro Farnese ma anche per il grande prestigio spirituale di cui godeva la comunità raccoltasi attorno all’eremo delle Grazie. In una lettera indirizzata al Vasari, scrisse di aver provato “un gran piaceri nelle montagne di Spuleti a visitar que’ romiti”…“Che veramente sol ne’boschi è pace”,divenuto il motto che si trova riprodotto ovunque nell’Eremo.

Il vescovo di Spoleto Sanvitale (1591) e il Cardinale Cybo (1613-1700),ampliarono ed arricchirono di preziosi decori questo luogo ad entrambi molto caro.
Nel 1806 i napoleonici occuparono l’eremitaggio lasciando sui muri il segno del loro passaggio: forse nell’Eremo era stata installata una infermeria.

Nel 1860 il patrimonio della Congregazione dei Padri Eremiti di Monteluco passò alla locale Congregazione di Carità e successivamente l’Eremo fu venduto a privati e, nel 1918, fu acquistato dal prof. Arrigo Piperno,dentista di fama che ebbe in cura personaggi illustri come Pio XII,i membri del palazzo reale, D’Annunzio e Mussolini. Nel 1952 il nipote, prof.Pio Lalli,ricomprò l’eremo e continuò con lo stesso amore e la stesa passione l’opera di conservazione e di miglioramento iniziata dallo zio. Nel 1991 divenne “Residenza d’Epoca” (prima nell’Umbria) con il desiderio di far conoscere,in Italia e all’estero,l’antica struttura e la sua importante.

 

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